Apple TV ha annunciato «Lenni», una nuova commedia drammatica con Toni Collette nel ruolo di un’assistente sociale divorziata. La serie è un adattamento della serie norvegese Pernille e le riprese sono già in corso a Sydney.
La trama, una donna che difende le famiglie degli altri
Lenni è una assistente sociale per la tutela dei minori e madre divorziata di due figli. Passa le giornate a difendere le famiglie degli altri, mentre la sua vive in un caos che è anche molto divertente. Dopo una tragedia familiare cerca di proteggere i suoi cari dalle durezze della vita.
Apple TV la descrive come un mistero a tinte comiche sul significato di avere una famiglia, di perderla e di spezzarla. La stagione segue Lenni in un nuovo caso in cui lavoro e vita privata si scontrano e la posta in gioco è altissima.
Il cast e chi c’è dietro la serie
Con Collette recitano Ciarán Hinds («Game of Thrones»), Dan Wyllie, Josh McKenzie, Celeste Barber, Genevieve Hegney, Arka Das e Wayne Blair. La regia è di Dearbhla Walsh, vincitrice di un Emmy e di un BAFTA e regista di «Bad Sisters», mentre l’adattamento è di Sarah Scheller, autrice di «The Letdown».
La serie è prodotta da Made Up Stories, la società di «Nine Perfect Strangers» e «The Undoing», e da Keshet International, quella di «Homeland». Collette è anche produttrice esecutiva, insieme a Bruna Papandrea, Walsh, Scheller e Henriette Steenstrup, la creatrice di «Pernille». Le riprese si svolgono a Sydney con il sostegno del governo del Nuovo Galles del Sud.
L’originale norvegese, Pernille
«Pernille» è una serie norvegese creata da Henriette Steenstrup, prodotta da Monster per Viaplay. Ha cinque stagioni e trenta episodi, dal 2021 al 2025. Chi vuole vedere l’originale prima dell’adattamento può farlo su Netflix, con l’audio in italiano.
Per «Lenni» Apple TV non ha ancora indicato una data di uscita.
Perché Toni Collette cerca ancora il caos di famiglia
Che cosa spinge Toni Collette verso un’altra storia di famiglie al limite, dopo Hereditary e Wayward? Noi scommettiamo che la risposta sia la commedia nera, il terreno in cui ha sempre dato il meglio, e che l’originale norvegese regali al progetto un tono già rodato. La regia di Dearbhla Walsh, che con Bad Sisters ha mescolato umorismo e disagio, è un buon segno. Il rischio è che l’adattamento americano, o in questo caso australiano, perda un po’ della sfrontatezza di Pernille. Noi, per ora, siamo curiosi: una dramedy con una madre in affanno ha sempre qualcosa da dire.


