Netflix ha fissato all'11 dicembre l’uscita globale di Proxies, il nuovo thriller diretto da Oriol Paulo con Eduard Fernández, Mario Casas e Blanca Suárez. La piattaforma ha diffuso teaser e prime immagini del film.
La trama, una confessione la vigilia di Natale
Secondo Netflix, la storia comincia la mattina della vigilia di Natale, quando un uomo entra in una stazione di polizia e confessa di aver ucciso due o tre persone. La domanda più difficile riguarda però il motivo, cioè perché abbia deciso di costituirsi proprio adesso e che cosa speri di ottenere.
Da quel momento il suo racconto si intreccia con un altro caso, apparentemente chiuso, che sfida ogni logica. Il comunicato non va oltre questa premessa, e non ci sono altri dettagli sulla trama.
Il cast e chi c’è dietro il film
Nel cast ci sono Eduard Fernández (visto in «The 47» e «God’s Crooked Lines»), Mario Casas («The Dinner», «The Innocent»), Blanca Suárez («Hidden Murder», «Breathless»), Nicolás Francella e Alexandra Jiménez. Completano il gruppo Blanca Parés, Javier Beltrán, Marta Bayarri e Ana Wagener.
La regia è di Oriol Paulo, che ha firmato anche «The Innocent» e «The Invisible Guest». Casas ha già lavorato con lui nella serie «The Innocent». Paulo ha scritto la sceneggiatura insieme a Guillem Clua. La fotografia è di Bernat Bosch e le musiche originali sono di Fernando Velázquez.
Il film è prodotto da Juanita Films, la società di Barcellona fondata da Paulo con Libertad Ribera, e secondo Netflix è la sua prima produzione. Paulo, Miguel Ángel Faura, Ribera e Jaume Martí sono tra i produttori.
Le parole del regista. Paulo dice di aver voluto creare «un thriller che, oltre alla suspense, portasse il peso emotivo di una tragedia», una storia in cui colpa, dolore e bisogno di risposte spingono i personaggi verso l’erosione dei loro principi morali.
Quando esce
«Proxies» esce in tutto il mondo su Netflix l'11 dicembre. Nel comunicato Netflix lo definisce un film originale. Per ora non è stato annunciato un titolo italiano diverso da quello originale.
La domanda che conta è «perché adesso»
Il vero colpo di scena di «Proxies» sarà l’identità di chi confessa o il momento scelto per farlo? Ce lo chiediamo. Netflix insiste proprio su questo: non tanto quante persone abbia ucciso, quanto perché si presenti alla polizia la mattina della vigilia di Natale. Paulo ci ha abituati a finali che ribaltano quanto si crede di sapere, e noi scommettiamo che anche stavolta la confessione sarà soltanto la prima porta. Il secondo caso «apparentemente chiuso» ci sembra il punto debole o il punto forte, a seconda di come verrà risolto. Aspettiamo di vederlo per dire quale dei due.


