Quasimodo l'anima di Parigi su Netflix
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Quasimodo, l'anima di Parigi: trailer e data su Netflix

Netflix pubblica il trailer di Quasimodo, l'anima di Parigi: Vincent Cassel nel film francese sul gobbo di Notre-Dame, dal 27 novembre 2026.

Redazione NoZap5 novembre 2026
Foto: Netflix

Netflix ha pubblicato il trailer di Quasimodo, l’anima di Parigi (The Hunchback, Soul of Paris in originale), film francese con Vincent Cassel nel ruolo del gobbo di Notre-Dame. Arriva in tutto il mondo il 27 novembre 2026 ed è diretto da Jean-François Richet.

Il trailer dal canale Netflix Italia. Guardalo su YouTube

Un Quasimodo lontano dal film Disney

La versione più famosa del romanzo di Victor Hugo resta quella animata della Disney, piena di numeri musicali. Il film di Netflix va nella direzione opposta, come racconta Bloody Disgusting: il trailer mostra un’atmosfera cupa e una storia più vicina alla durezza del libro. Il romanzo, Notre-Dame de Paris, è stato pubblicato nel 1831.

La trama ufficiale è ambientata nella Parigi del 1830, lacerata da colera e rivoluzione. Un tagliapietre gobbo, braccato dalla polizia, rischia tutto per salvare la ballerina di cui si è innamorato. Il film è descritto come un thriller storico d’azione di produzione francese, con riprese dal vivo.

Il cast e chi c’è dietro il film

Cassel interpreta Quasimodo. Con lui ci sono Daphné Patakia, che interpreta Agnès, una versione del personaggio di Esmeralda, Karim Leklou, Benjamin Voisin e Noémie Lvovsky. La sceneggiatura è di Éric Besnard e Edgar Marie, mentre i produttori sono Clément Miserez e Matthieu Warter.

In Francia il film si intitola Quasimodo, l’âme de Paris. Netflix Italia ha già pubblicato il trailer con il titolo italiano, Quasimodo, l’anima di Parigi. Il film non ha un’uscita in sala e va direttamente in streaming sulla piattaforma.

Un gobbo senza canzoni e il rischio di sembrare solo cupo

Reggerà questo Quasimodo lo scontro con la memoria Disney che tutti hanno in testa? Scommettiamo che Netflix punti sul contrasto, cioè colera, rivoluzione e polizia al posto delle canzoni, perché è l’unico modo di non farsi paragonare al cartone. Il rischio è che la cupezza diventi un marchio di fabbrica e basta, come nelle tante rivisitazioni scure di fiabe degli ultimi anni. Il nome di Vincent Cassel dà credibilità, ma il film deve raccontare una Parigi del 1830 che si senta viva. Se riesce, sarà l’adattamento di Hugo che molti aspettavano. Se no, ricorderemo solo il titolo.

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